martedì 26 novembre 2024

NOVITA' NEGOZIO ETSY

L'anno scorso ho aperto un negozio su Etsy e ci sono novità per il Natale, come, per esempio, queste bustine, ideali da regalare. Ogni bustina contiene quattro articoli di cancelleria creativa, di cui uno natalizio, realizzato con biglietti d'auguri d'epoca.







 A breve, farò un post in cui illustro tutto il loro contenuto.

martedì 26 luglio 2016

POCHETTE CON CERNIERA

Pochette con cerniera-http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

Queste pochette, anche se poco estive, le ho realizzate in questi ultimi giorni in seguito ad un repulisti ed organizzazione degli armadi. I filati mi erano avanzati dalle calzette della scorsa Epifania; si tratta di un acrilico che, sebbene sia molto grosso, rimane stranamente morbido, così che le pochette risultano compatte ed "in forma" pur mantenendo un certo grado di morbidezza. Il punto che ho scelto, francamente, non so come si chiama, comunque è una variazione del "moss stitch", ovvero ho fatto maglie mezze alte in luogo di maglie basse.
A parte questa prima pochette che ha il fondo largo poiché avevo cominciato il lavoro con troppe catenelle,

Pochette con cerniera-http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/


per le altre due ho trovato il numero esatto di punti da impiegare in modo che venissero rettangolari e, per la precisione, misurano 19,5 x 15 cm ca. 
Quindi, se avete un filato lavorabile con l'uncinetto da 8 mm e cerniere lunghe 23 cm; ecco come procedere.
Avviare 15 catenelle e nella seconda cat. dall'uncinetto lavorare 3 mezze maglie alte, proseguire lavorando 1 mezza maglia alta in ognuna delle prossime 12 cat. Nell'ultima cat. rimasta, lavorare 6 cat. in modo da ritrovarsi dall'altra parte delle cat. iniziali e proseguire, lavorando in ovale, facendo, di nuovo, 1 m.m.a. nelle prossime 12 cat. Nell'ultima cat., ovvero la prima in cui si erano lavorate 3 m.m.a., lavorare 3 m.m.a. e chiudere il giro con 1 maglia bassissima in cima alla prima m.m.a. fatta. 
Nel secondo giro si lavora 1 m.m.a. sopra ognuna delle m.m.a. del giro precedente, puntando l'uncinetto, però, nella terza asola formatasi in ogni punto, in modo da ottenere il fondo ben delineato, come si vede nella seguente foto.

Pochette con cerniera-http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

A limite, se si preferisce un fondo più arrotondato, si possono lavorare le maglie puntando l'uncinetto nella seconda asola del punto. 
Nel terzo giro, fare 1 m.m.a. nel primo punto, 
*1 cat., saltare un punto, 1 m.m.a. nel punto seguente*
rip. la sequenza sino alla fine.
Nel quarto e nei seguenti giri, si lavorerà, semplicemente: 1 m.m.a. nella catenella sottostante, 1 cat. fino a raggiungere l'altezza desiderata della pochette. Finire l'ultimo giro riprendendo tutti i punti, ossia lavorare 2 m.m.a. in ogni cat. sottostante. In una delle due pochette, ho variato lavorando 2 maglie basse invece che mezze alte ( molto utile se si vede il filo che sta finendo! ) ed ho aggiunto un giro decorativo lavorando 3 maglie bassissime sopra i primi tre punti, *2 cat. chiuse a picot, 3 m.bss. sopra i seguenti tre punti*
Per realizzare l'asola in cui mettere il polso, lavorare 20 catenelle volanti negli ultimi due punti.
Non rimane che cucire, a mano, la cerniera e decorare la pochette come si preferisce.

Per realizzare il triangolo celtico con cui ho decorato la prima pochette, guardare qui.

Pochette con cerniera-http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

Per la decorazione a foglie della pochette qui sopra, seguire questo schema ( ho omesso lo stelo ed aggiunto una foglia in più ).

Successivamente posterò le foto di altre pochette, borsette e portamonete vari che ho realizzato lo scorso inverno.

lunedì 18 luglio 2016

Porta bracciali&orecchini fai-da-te



porta bracciali- https://neverlandlisolachenonce.blogspot.com

porta orecchini- https://neverlandlisolachenonce.blogspot.com


Questi sono il porta bracciali e porta orecchini che ho fatto per mia madre utilizzando materiale da riciclo: rotoli di carta igienica e asciuga tutto, vecchi cd mal funzionanti, decorazioni di bomboniere. Se si riesce a trovare dei bei rami secchi, è un'alternativa migliore ai rotoli, molto più chic!
Per il porta bracciali, ho ricavato due dischi da un cartone da imballaggio per chiudere il tubo lateralmente, che poi ho successivamente ricoperto con della stoffa leggera recuperata da una camicia da notte vecchia:

porta bracciali- https://neverlandlisolachenonce.blogspot.com

Per dare maggiore stabilità alla base, l'ho decorata con delle decorazioni in pasta di borotalco, che sono abbastanza pesanti.
Per il porta orecchini, invece, mi sono ispirata a questo video

sabato 28 maggio 2016

Candele fai-da-te (e cosa ne penso)

Era da tanto tempo che avrei voluto provare a realizzare delle candele a mano, senza cera, e, finalmente, lo scorso inverno ci sono riuscita! Sebbene mi sia divertita molto, purtroppo i risultati non sono stati come avrei desiderato e, di conseguenza, sono ritornata alla cera... ma partiamo con ordine. Ho cominciato con quelle a base di margarina - che rimangono troppo morbide e con un fondo colore giallino - per poi passare a quelle con lo strutto, come queste:


Perlomeno lo strutto rimane più compatto della margarina, ed essendo bianco (diventa trasparente sul fuoco) assorbe meglio il colore. Tuttavia hanno un grave difetto, di cui ce se ne accorge solamente usandole, e cioè fanno fumo nero, che mi ha annerito la parete della camera e una decorazione!!! L'unica cosa che si può far con queste candele, è accenderle d'estate all'aperto, ben lontane da muri ed oggetti vari.
Per avere delle candele di qualità - come quelle da massaggio - bisogna utilizzare burri ed oli di pregio, ma se si vuole soltanto "giocare", allora ritengo che alla fine dei conti convenga utilizzare delle candele già fatte da sciogliere. Così pensando, sono tornata alla cera - perché ero partita nel voler fare delle candele senza cera - racimolando per casa mozziconi di candele sparsi qua e là. Ho messo tutto in un pentolino (che, ovviamente, uso solo per questo genere di cose e non certo per cucinare...) a fiamma minima. Quando la cera ha iniziato a sciogliersi, gli stoppini sono stati rimossi con facilità e pronti per essere riutilizzati - se si tratta di candele nuove, altrimenti basta tagliare del filo di cotone abbastanza fino, che si lavora all'uncinetto, immergerlo nella cera calda e poi distenderlo per fargli prendere la forma dritta - successivamente ho aggiunto un pezzetto di pastello a cera (nei colori preferiti) e qualche goccia di essenza profumata per ambienti (per personalizzare le nostre candele). Come contenitori si possono riciclare i classici barattoli di vetro degli yogurt, del miele etc., oppure cercare in casa altri contenitori (resistenti al calore) dalle forme particolari, dai quali si potranno estrarre le candele una volta solidificate. Essendo ancora inverno, io mi sono divertita a fare la candela nella tazza a mo' di cioccolata calda:



Per realizzarla ho seguito questo simpatico video tutorial. Ho fatto anche altre candele invernali, la cui foto avevo già caricato su flickr (ovviamente sono quelle nei vasetti a sinistra, le altre sono comprate). Per realizzare l'effetto ghiaccio che si vede sullo strato superiore, ho semplicemente aspettato che la cera si raffreddasse quel poco per poterla maneggiare, e l'ho sbriciolata con le dita (una volta che la cera si raffredda completamente, le "briciole" si compattano). 

venerdì 27 maggio 2016

Cofanetto primaverile

Per realizzare questo cofanetto porta bracciali ho riutilizzato una confezione di carta da forno.


Questa idea non è mia ma viene da qui. Per avere sufficiente spazio per riporre i miei bracciali rigidi, mi sono servita di una confezione grande, quella da 50 metri. Siccome la mia confezione era vecchia e piuttosto malconcia, ho dovuto rinforzare sia il coperchio che i laterali con dell'altro cartoncino (non quello ondulato bensì quello più leggero, che si usa per imballare merendine e certi biscotti), in seguito l'ho ricoperto con della carta da pacchi - sempre al fine di rendere il tutto il più resistente possibile e per uniformare il colore. Esternamente ho incollato delle pagine di un vecchio libro - accuratamente strappate a mano e poi stropicciate per avere un effetto vintage - e poi applicato dei soggetti primaverili presi da fogli di carta per decoupage. Internamente, invece, ho incollato della semplice carta da regalo a tema fiorito. Con dell'altro cartoncino ho creato dei divisori interni per utilizzare al meglio lo spazio. In questo modo si possono riporre i bracciali sia l'uno sull'altro che in verticale.


Come fa l'autrice del video, anch'io ho scelto di chiudere il cofanetto con del velcro (visto che è lungo, mi è sembrata la soluzione ideale per chiuderlo bene). Per renderlo più stabile, ho incollato sul fondo quattro feltrini (quelli che si usano per sedie/tavoli). Infine ho passato del colore acrilico rosa, stemperato con dell'acqua, e finito con una mano di colla vinilica e brillantini fucsia. Il bordo del coperchio l'ho rifinito con del cordoncino rosa.
Ho visto che la misura degli scomparti va anche bene per i gomitoli di cotone!


Ah, dato che mi erano avanzate le pagine del libro, ho ricoperto anche un'anonima scatolina di cartone che avevo in giro per casa... eccola qui!




venerdì 8 gennaio 2016

Torta dietetica agli agrumi&semi di papavero

Appesantiti dalle feste? Oppure a dieta come me? In entrambi i casi, potete provare questa torta che è davvero leggera.

Torta leggera agli agrumi e semi di papavero - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/


Non vi dirò che è senza uova, senza lievito, senza burro, senza latte etc., altrimenti uno si chiede: "Ma che è una torta senza niente?!" E non è così. Ci sono lo yogurt, lo zucchero, la farina; ma anche arance e limoni, semini di papavero... un modo per spezzare una lunga e dura dieta oppure per rimettersi in carreggiata dopo i bagordi natalizi. A parte che se non vi piacciono o non avete in casa i semi di papavero, potete farla diventare una torta agli agrumi e basta, ma per il resto degli ingredienti, vi consiglio di non omettere niente poiché, come potete immaginare, la ricetta è già ridotta all'osso e, meno di così, non vi rimane davvero niente se non l'aria fresca del mattino! :D
Però si possono fare delle sostituzioni. Se non siete spacciatori di olio di cocco come me, potete utilizzare olio d'oliva od un qualsiasi altro olio che avete in giro per casa, sebbene esso ha il suo perché. Non so se la fonte sia attendibile o meno, ma pare che l'olio di cocco, oltre ai suoi già noti pregi come quello di proteggere capelli e pelle dal sole, modellare i capelli meglio di un qualsiasi gel commerciale, rendere il sapone candidamente bianco, schiumoso e duro, aiuti anche a perdere peso. La farina integrale, anche se aiuta l'organismo durante le diete, facendoci assimilare meno zuccheri e sgombrando l'intestino - assieme anche alla crusca d'avena - può essere sostituita con comune farina bianca; e la crusca omessa. Riguardo l'avena, anche qui non so se la fonte sia attendibile o meno, ho letto che il suo consumo quotidiano favorisce l'eliminazione della cellulite e, naturalmente, essendo ricca di proteine è un alimento importante per chi segue un certo regime alimentare e regolare esercizio fisico. La fecola, che a livello di dimagrimento non aiuta proprio ad una ceppa (era stata inserita solamente per rendere la torta meno dura) - ed ammetto di aver proprio toppato inserendola fra gli ingredienti! -  può e deve essere sostituita con farina tipo 0 oppure, ancora meglio, con farina manitoba che, essendo ricca di proteine e glutine, favorisce la lievitazione rendendo la torta più morbida e meno effetto mattoncino. Per lo yogurt, la cosa migliore sarebbe utilizzare uno yogurt bianco e magro, ed in questo caso aumentare la quantità di zucchero, arrivando a 100 grammi totali. Io ho utilizzato quello bianco della Muller (perché era in frigo - assolutamente non comprato da me! - vicino alla data di scadenza e quindi destinato all'immondizia) che è zuccherato con zucchero d'uva, ed è per questo che ho inserito meno zucchero. Lo zucchero l'ho polverizzato nel mio macina caffè per avere una torta meno granulosa - visto la presenza della crusca, farina integrale e semini - ma se si usa farina bianca e si omettono sia i semi che la crusca, allora può essere sostituito con quello semolato comune. In questo caso, però, diminuirne la quantità di 20-30 grammi, dato che dolcifica di più di quello di canna. Riguardo la lievitazione ed al succo di limone, vorrei ricordare che quest'ultimo è essenziale nella lievitazione della torta, come già spiegato qui, quindi non ometterlo. Anche se, in questo caso abbiamo anche lo yogurt che svolge la stessa funzione del limone - a livello di lievitazione - consiglio di non omettere il succo di limone che, mischiato a quello delle arance, non è comunque predominante. Imprescindibile anche il bicarbonato di sodio, l'altro agente lievitante da aggiungere necessariamente alla fine. Ricordo anche che, al fine della lievitazione, è indispensabile che il forno sia preriscaldato. Un'ultima cosa, un consiglio: prima di preriscaldare il forno, mettere una ciotolina piena d'acqua nel fondo del forno: in questo modo la torta resterà più morbida visto che, avendo pochissimo olio, tende alla secchezza. Per lo stesso motivo consiglio di tenere i gradi un po' più bassi del solito, direi 160-170° con forno ventilato e 170-180° con forno statico. Come forse si può notare dalla seguente foto, scattata appena sfornata, la mia torta ha formato una crosticina piuttosto dura in superficie (non ho inserito la ciotolina con l'acqua e l'ho cotta in forno ventilato a 180° per circa 25 min.).

Torta leggera agli agrumi e semi di papavero - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

Ma passiamo ora alla ricetta...

Torta leggera agli agrumi e semi di papavero

Ingredienti:

  • 200 gr. di farina di frumento integrale + un cucchiaio di crusca d'avena (oppure farina bianca tipo 0)
  • 50 gr. fecola di patate setacciata (meglio sostituirla con farina manitoba oppure tipo 0)
  • 50 gr. zucchero di canna a velo
  • 1 cucchiaio di semi di papavero
  • 100 gr. yogurt bianco zuccherato
  • 2 arance medie non trattate, succo filtrato e buccia grattugiata
  • 1 limone medio non trattato, succo filtrato e buccia grattugiata
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaino colmo di bicarbonato di sodio
  • un goccio d'acqua
Procedimento:

Mettere a bagnomaria la bottiglia dell'olio di cocco per farlo sciogliere. Porre una ciotolina con acqua nel fondo del forno e preriscaldarlo. In una ciotola capiente, porre la farina con la crusca, la fecola setacciata, lo zucchero, i semi di papavero e le bucce degli agrumi. Mescolare con una paletta di legno per amalgamare il tutto. Formare una fontana e versarvi al centro l'olio, lo yogurt ed i succhi degli agrumi. Con uno sbattitore elettrico e le fruste per montare la panna, mescolare l'impasto per 3-4 minuti. Mettere, in una tazzina, il bicarbonato ed aggiungere qualche goccia d'acqua tiepida, quel tanto che basta per scioglierlo. Girare con un cucchiaino fino a completo scioglimento. Versarlo nell'impasto e sbattere di nuovo con le fruste per amalgamarlo. Versare l'impasto in una tortiera antiaderente o rivestita di carta da forno (la mia misura 17 cm di diametro per 6 cm d'altezza) ed infornare immediatamente, a metà forno, a 160°-170° se ventilato, a 170°-180° se statico. Si cuoce in 20-25 min. Non aprire il forno prima dei 20 min. Fare la prova stecchino. Appena cotta tirarla fuori dal forno per non farla seccare troppo. Metterla su una gratella quando inizia ad intiepidirsi.

Se non siete a dieta, ecco come potete accompagnare la torta: sciroppo d'acero, un cucchiaio di confettura di frutta senza zuccheri aggiunti oppure con una purea di frutta di stagione (sbucciare e tagliare la frutta scelta, porre in un pentolino o padella antiaderente, aggiungere qualche goccia di succo di limone e un po' d'acqua, accendere il fuoco, aggiungere un po' di zucchero o miele a piacere, cuocere per qualche minuto, girando spesso, finché non si forma una purea.). Se invece siete, ahimè, a dieta, mangiatela accompagnata da un thè o una tisana, come sostituto della prima colazione o come spuntino pomeridiano - la torta non è da considerarsi come un'aggiunta al pasto, bensì come un sostituto. Non sono un medico e sto facendo la dieta per conto mio, pesandomi tutte le settimane, e questa torta è un esperimento per spezzare la monotonia della dieta, perché con il freddo dell'ultima settimana mi è aumentato l'appetito, perché durante il Natale sono stata brava ed ho perso un chilo e mezzo... Insomma, tutto questo per dire che se state davvero seguendo una dieta da un dietologo o da un dietista, allora è meglio chiedere a lui se potete mangiare una cosa del genere... non ho neanche la più pallida idea di quante calorie possa avere, non sono quindi responsabile per un eventuale vostro ingrassaggio! :)

giovedì 7 gennaio 2016

Polsino con teschio#il Natale degli adolescenti

Questo è il regalo di Natale per il mio nipote maggiore, il rapper di casa. :)


polsino con teschio - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

E' fatto con acrilico bianco e nero, lavorati con l'uncinetto da 3 mm.
Come prima cosa, ho realizzato il teschio riadattando questo schema, in lingua inglese, alle mie esigenze. In sostanza, l'ho dovuto rimpicciolire, quindi sono partita con 2 m.b. invece di 8, ottenendo 10 m.b. totali, invece di 16. Arrivata all'ottava riga, quella in cui si formano le orbite degli occhi, per averle più piccole ho sostituito le m.a. con m.b. Questi sono i semplici cambiamenti che ho apportato. Finito il teschio, ho lasciato il filo lungo per poi cucirlo alla base. La base nera è lavorata nel senso della lunghezza, quindi sono partita facendo un numero sufficiente di catenelle nel quale potesse entrare il teschio. Ho lavorato tutto a m.b., ed avendo mio nipote a casa, ho potuto misurare la lunghezza del lavoro direttamente sul suo polso, così mi sono regolata su quando fare le asole. Per le asole, ho semplicemente lavorato 2 cat. e saltato 2 punti di base. Al giro seguente, ho lavorato 1 m.b. in ciascuna cat. volante dell'asola. 
Come si può vedere dalla foto, ho scelto dei bottoni metallici, per intenderci, quelli che di solito si usano sul vestiario jeans, che credo siano i più adatti a questo tipo di lavoro.

polsino con teschio - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

L'altro nipote, il fratello minore, anche lui ha optato per un polsino dopo avermi chiesto bracciali con catenacci e borchie! Non sono riuscita a fotografarlo, comunque si tratta di un polsino lavorato sempre e rigorosamente in NERO, al quale ho aggiunto due fili di catena (ma quella fina che si usa anche per le collane da donna) sul bordo superiore ed inferiore. 

martedì 15 dicembre 2015

Mercatino di Natale

Domenica scorsa NeverLand ha partecipato al mercatino natalizio di Fidene (Roma nord). Ecco una foto di una parte dello stand:

mercatino fidene - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutata e saluto le nuove persone conosciute!
Queste alcune decorazioni fatte per l'occasione:

mercatino fidene - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Il cestino, in spago, è lavorato tutto a maglia bassa partendo da una base ovale. Per le decorazioni a cuore ed a stella, mi sono basata su due modelli ai quali ho apportato delle lievi modifiche.

Oltre al cappuccio ed alla borsetta a forma di cuore, ecco un altro paio di borsette a tema "rosso Natale", lavorate entrambe con l'uncinetto tunisino:

mercatino fidene - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

mercatino fidene - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Auguro a tutti un felice Natale e buon inizio di anno nuovo. :)

venerdì 2 ottobre 2015

(Ancora) sciarpe autunnali

Visto che è arrivato il brutto tempo, ecco alcune sciarpe e scalda-collo realizzati lo scorso inverno, ideali per i primi freddi.

Scalda collo - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

Questo scalda-collo è fatto di lana merino, morbidissimo, lavorato con un punto rete a fantasia e con il bordo a trifoglio. Si chiude con il fiore che è una spilla - una rosa d'Irlanda con le foglie, se ne trovano tanti schemi in rete, per esempio qui -  e dei cuoricini che scendono giù.

Due modelli, molto belli ma anche veloci da fare, sempre adatti ai primi freddi, si trovano gratuitamente in internet e sono: "Lotus flower lace scarf" e "Queen Anne's lace scarf", entrambi vintage e simili nella lavorazione. In sostanza, sono dei mezzi fiori incatenati fra loro, nel senso che nell'ultimo petalo di ogni fiore si lavora la base di quello seguente.
Per il primo modello, un po' più complicato, oltre alle istruzioni scritte c'è anche un bel video (ambedue in inglese) che leva ogni dubbio. L'unica cosa da capire qui è la lavorazione dei petali, che avviene all'interno dello spazio delle prime catenelle e del primo punto, ruotando di 90° il lavoro.

Lotus flower lace scarf - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/

Per la mia ho utilizzato due gomitoli da 50 gr. di lana fina, lavorata con un uncinetto da 3 mm, ottenendo una sciarpa della lunghezza di circa 1,25 cm e 13 cm di larghezza. Con la stessa marca di lana ho lavorato anche l'altro modello, utilizzando, però, un solo gomitolo. Ho ottenuto una sciarpa di circa 1,24 X 7 cm.

Queen Anne's lace scarf - http://neverlandlisolachenonce.blogspot.it/


giovedì 1 ottobre 2015

Cambia te stesso per cambiare il mondo: incontro di meditazione a Roma

Per chi vive a Roma e/o dintorni: sabato 10 ottobre ci sarà un incontro di meditazione presso il settore Monte Mario dello Stadio Olimpico, in cui vi verrà presentato Sahaja Yoga. Non sarà solo una conferenza - così noiose! - ma avrete modo di praticare subito la meditazione, agevolata anche della presenza di musica dal vivo!



Se volete andare sul sito ufficiale di questo evento, cliccate qui. L'ingresso, gratuito, è alle ore 11,00. Seguiranno incontri settimanali, sempre gratuiti, in pressoché tutti i quartieri di Roma e nella regione Lazio.

Siete interessati ma abitate in un'altra zona d'Italia? Nessun problema! Cliccate qui  e cercate il centro più vicino a casa vostra.

Vi aspettiamo numerosi!

sabato 26 settembre 2015

Alza-torta fai-da-te

Qualche settimana fa guardavo incantata la vetrina di un negozio, piena di alza-torta di vari tipi, sognando di comprarne uno. Fortuna che non l'ho fatto: pochi giorni fa ho trovato questo pin che mi ha dato subito l'idea di come farmene uno da me... eccolo qui:

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

Ho utilizzato una vecchia anforetta di legno come base, e poi un vassoio per torte di plastica - quelli bianchi e piani che si trovano sempre in giro.

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

La mia anfora era decorata con colori molto vivaci, quindi ho passato prima una mano di nero per coprire il tutto, e poi l'argento scuro. Il vassoio l'ho dapprima trattato con colla vinilica diluita in poca acqua per far "aggrappare" il colore, e successivamente vari mani dello stesso color argento, che ovviamente risulta più chiaro dell'anfora poiché la base era bianca. Ho passato la vernice protettiva solo sull'anfora, una volta asciugato il colore. Ho usato un colore acrilico. Infine, ho passato la colla sul bordo superiore dell'anfora e l'ho attaccata al centro inferiore del piatto. Non ci vuole molto!
E poi, certamente per poterlo utilizzare ho dovuto cucinare una torta! :)
E com'è la torta? Me la sono inventata con quello che ho trovato al supermercato. C'erano i frutti di bosco freschi, così: "E sia, torta ai frutti di bosco!"

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

Una torta piuttosto piccola, da far entrare nell'alza-torta, cotta in uno stampo di circa 17 cm di diametro... una torta da quattro porzioni. Non ho voluto farla con il lievito chimico perché, oramai, il mio organismo non lo gradisce più; quindi mi sono affidata alla reazione chimica succo di limone + bicarbonato= anidride carbonica. Ho voluto fare una cosa non troppo pesante, ma senza esagerare, quindi ho usato il burro - che si può benissimo sostituire con 40 gr. di olio - perché, dopotutto, la mattina presto adesso fa proprio fresco! Va bene, ecco la ricetta.

Torta per l'alza-torta

Ingredienti:
  • 150 gr. farina
  • 100 gr. muesli non croccante
  • 120 gr. ribes rosso e mirtilli freschi
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 50 gr. burro a pomata + quel poco che basta per imburrare la teglia
  • 60 gr. zucchero
  • 1 cucchiaino di miele fluido
  • i semini di 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 uovo
  • 100 gr. succo fresco di limone filtrato (1 e 1/2 limoni ca.)


Procedimento

Preriscaldare il forno a 180°. E' importante farlo, altrimenti la torta non lieviterà.
Sciacquare i frutti di bosco delicatamente e tamponarli con della carta.
In una ciotola versare la farina, aggiungere il bicarbonato e mescolarlo. Aggiungere il muesli e mescolare. Questo è il muesli che ho utilizzato, tanto per avere un'idea di come lo intendo:

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

Rende la torta molto croccantina, quindi, se la si preferisce più morbida, se ne può usare anche solamente 50/60 grammi.
Aggiungere i frutti di bosco e mescolare leggermente, ottenendo questo:

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

Montare a crema il burro con lo zucchero, il miele ed i semini della vaniglia. Aggiungere l'uovo e continuare a montare. [Il tutto con le fruste per montare la panna]
Adesso togliere le fruste e proseguire con una paletta, manualmente. Aggiungere in un sol colpo la parte solida e girare finché non si sarà ben amalgamato il tutto, che comunque è un impasto piuttosto granuloso. Adesso versare il succo di limone e girare velocemente, perché il processo di lievitazione inizia già da ora. Versare il composto nello stampo, senza preoccuparsi di livellarlo. Cuocere per 20-25 minuti in forno ventilato. Fare la prova stecchino. 

Con questo tipo di lievitazione, la torta non forma quell'antiestetico cratere al centro, durante la cottura. Anche se, inevitabilmente si crepa, la superficie mantiene, tuttavia, un'altezza omogenea. Lo si può vedere dalla foto seguente, fatta appena sfornata.

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

Visto che la torta è stata veloce da preparare, ho deciso di cucinare ancora qualcosa...
Le rose del deserto, quei biscotti ricoperti di fiocchi croccanti, mangiati una sola volta e mai sentiti nominare, nemmeno citati in centinaia di libri e riviste di cucina in giro per casa!
Ma in rete si trova di tutto, quindi ho provato con una delle tante ricette in giro. Purtroppo l'impasto era proprio troppo molliccio, e dopo aver fatto la prima teglia, per la seconda infornata ho aggiunto ancora il caro muesli... e questo è il risultato esteticamente più soddisfacente:

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

Mi riprometto, quando arriverà il freddo, di riprovare queste rose del deserto, per avere una ricetta degna. Comunque, avendo aggiunto i semi di cardamomo all'impasto, il sapore è proprio buono. Votata al sacrificio, ho dovuto testare! :)

Alza-torta fai-da-te: neverlandlisolachenonce@blogspot.it

mercoledì 23 settembre 2015

Benvenuto autunno

Visto che oggi è l'equinozio d'autunno, ecco qui la prima sciarpa realizzata per questa nuova stagione

Benvenuto autunno - neverlandlisolachenonce.blogspot.it


con lana rosso bordeaux e perline bianche. Ho utilizzato un punto traforato molto bello, il punto strega, spiegato molto bene in questo video tutorial in italiano. In realtà, però, io avevo già visto la sciarpa fatta con questo punto in un blog in lingua inglese, dove l'autrice spiega passo, passo, con un bel foto-tutorial, come realizzarlo. Si tratta di questo blog. Il punto differisce leggermente da quello spiegato nel video. L'autrice ci dice che si esegue su un multiplo di 15 e ci fa fare tot catenelle d'inizio, mentre nel video si parte direttamente con il punto. Comunque, per fare la mia sciarpa ho utilizzato una lana più fina rispetto a quella mostrata nel blog, quindi sono partita con un numero maggiore di catenelle (45+1) ed utilizzando un uncinetto da 3 mm. Quindi, una volta fatte le mie 46 cat., ho lavorato 1 m.b. nella seconda cat. dall'uncinetto. Adesso si fa il punto vero e proprio: allungando il filo di circa 2 cm e mezzo, si carica il filo sull'uncinetto e lo si fa passare attraverso il filo allungato - idealmente si lavora una m.bss. Si sarà formata un'asola, quindi si passa l'uncinetto attraverso quest'asola, si prende il filo e si lavora una m.b. Ripetere questa operazione: si allunga di nuovo il filo di 2 cm e mezzo, si carica il filo sull'uncinetto e lo si fa passare attraverso il filo allungato. Nell'asola appena formata lavorare una m.b. Ecco qui che abbiamo il nostro punto, che è formato da due ripetizioni di esso. Adesso si saltano 4 cat. di base e nella quinta cat. si lavora una m.b. Andare avanti così per tutto il giro. Si finirà facendo una m.b., però si dovrà formare anche qui il punto prima di rigirare il lavoro e proseguire. Nel secondo giro e per tutti i prossimi, si lavorerà una m.bss. nella prima m.b. del punto - quella centrale che separa i due punti - e quindi si lavorerà il punto, facendo sempre due ripetizioni di esso. Ricordarsi che alla fine di ogni giro si lavora sempre il punto prima di rigirare il lavoro. 
Per fare il giro finale: arrivate alla fine del penultimo giro, terminare facendo una sola ripetizione del punto e poi lavorare 4 cat. Voltare il lavoro e fare 1 mbss. come al solito nella m.b. centrale fra la ripetizione dei primi due punti, fare di nuovo 4 cat. e proseguire così fino alla fine.
Prima di cominciare il lavoro ho inserito, con un ago da lana, le perline nel filo. Ho utilizzato le perline che avevo a casa, di diverse dimensioni, e le ho disposte a fantasia, sempre nella maglia bassa che separa le due ripetizioni del punto, eccetto che per l'inizio e la fine del lavoro. All'inizio del lavoro, ho inserito una perlina ogni 5 cat., nel punto dove poi si lavora poi la m.b. Nel giro finale, invece, quando si lavorano le 4 cat., ho inserito una perlina nella prima e terza cat. di ogni archetto. Ho utilizzato poco meno di 100 grammi di lana, ottenendo una sciarpa larga 20,5 cm e lunga circa 1,45 cm. Ho realizzato anche una spilla, che forse non si nota molto nella prima foto. Eccola qui:

Benvenuto autunno - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

E, sebbene qui faccia ancora caldo.....benvenuto autunno!

martedì 22 settembre 2015

Orecchini estivi

Oggi è l'ultimo giorno d'estate - almeno secondo il calendario perché qui, nel centro Italia, fa ancora molto caldo - e quindi pubblico l'ultimo post sugli orecchini che ho realizzato durante la stagione estiva.


Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it


Per realizzarli ho seguito questo schema, tratto da una rivista:

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Anche per la realizzazione dei seguenti orecchini ho seguito uno schema trovato su una rivista specializzata in bijoux all'uncinetto.

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it


Ma internet è pieno e strapieno di schemi e tutorial, così non ho avuto che l'imbarazzo della scelta nel provarli!
Questi sono i "dainty earrings", un modello molto noto sul web di cui si trova il tutorial gratuito qui. Bisognerebbe provarli anche con le perline, comunque ho fatto una mia variante di questo modello, che trovate più sotto.

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it


Ci sono anche tanti modelli per fare gli orecchini a ventaglio (a parte il mio personale modello già postato qui). Purtroppo adesso non riesco a ritrovare lo schema che avevo seguito per realizzare i miei, allora vi segnalo un altro tutorial gratuito che trovate qui. E quando ritroverò lo schema giusto, aggiornerò il post!

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Ed oltre ai ventagli, ci sono anche tanti modelli per pigne/ananas, ed allora....

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Non possono mancare neanche i triangoli...

Orecchini estivi - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

.... e questi sono belli grandi! :)

Ma anche per questi ultimi due, non riesco a ritrovare l'originale... quindi mi riprometto di aggiornare il post una volta scovati. Intanto, però, potete farvi un giro sulla mia bacheca dedicata su pinterest... e magari trovate pure gli schemi mancanti!

Un altro bel tutorial, che trovate appunto nella mia bacheca su pinterest, è quello di Oana per realizzare dei bellissimi girocolli - basta con gli orecchini! - con perline. Io ne ho fatti due, uno rosa e l'altro verde, che si intravedono dentro il cofanetto nel mio precedente post

Concludo dicendo che qui, estate o meno, fa ancora tanto caldo e, di conseguenza, lavorerò ancora su progetti estivi di bigiotteria - di cui trovate tutte le foto sulla pagina facebook e/o su flickr -----) qui, in alto, nella colonna destra del blog, i link per accedervi.


Riciclando: cofanetto portagioie

Il mese scorso, dopo un largo consumo di gelati dovuto all'eccessiva calura, impilando le vaschette lavate ed asciugate, mi è venuta l'idea di farne un cofanetto.

Riciclando: cofanetto portagioie - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Così è nato questo portagioie, nascondi-segreti per bambine. Per realizzarlo ho utilizzato:

  • due vaschette + un coperchio di gelato da mezzo chilo del supermercato
  • spago alimentare, circa 2 gomitoli da 50 grammi
  • scampoli di stoffa; cotone per uncinetto bianco, blu e verde
  • un bottone e qualche perlina; due bastoncini di legno (quelli dei diffusori profumati per ambiente)
  • un pezzetto di cartone (riciclato da una confezione di Colomba); un po' di ovatta e tanta colla a caldo

Ho cominciato incollando, a spirale, lo spago alimentare su tutta la superficie esterna delle due vaschette - con santa pazienza! Dopodiché, ho ritagliato un pezzo di stoffa da usare per l'interno e l'ho incollato inserendo, mano, mano, l'ovatta sotto - il fondo imbottito del cofanetto.

Riciclando: cofanetto portagioie - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Poi, prendendo bene le misure, ho rifilato il coperchio di una delle due vaschette per farne il divisorio. Anche qui, con l'ausilio della colla a caldo, ho incollato a spirale lo spago su entrambi i lati. Con l'uncinetto, ho invece realizzato l'occhiello per alzare il divisorio e successivamente incollato.

Riciclando: cofanetto portagioie - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Per fare il bastoncino che mantiene il cofanetto aperto, ho semplicemente incollato lo spago su due bastoncini di legno che avevo in giro per casa - quelli in dotazione con la boccetta di essenza profumata per ambienti. 
Per mantenere ben unite le due vaschette, ho incollato un pezzetto di jeans su un rettangolino di cartoncino ed incollato il tutto sul retro del cofanetto.

Riciclando: cofanetto portagioie - neverlandlisolachenonce.blogspot.it

Ed infine, arriviamo alla parte più divertente, quella della decorazione. 
Ispirandomi ai fiori stampati sulla stoffa che ho utilizzato per il fondo imbottito, ho "uncinettato" sei fiori con il cotone bianco e blu: un fiore più grande centrale - per farlo di dimensioni maggiori ho semplicemente usato il filo doppio - e cinque più piccoli. Con il cotone verde, mi sono divertita a fare le foglie. Poi, ho realizzato la chiusura. Il bottone è stato incollato su un cerchio - chiaramente visibile nella seconda foto -  sempre realizzato ad uncinetto.
E questo è tutto. :)